The House of Mirth

L’autrice

Edith Wharton nasce a New York nel 1862, muore a Parigi nel 1937.

Di famiglia agiata, ha un’educazione privata e fa molti viaggi d’istruzione in Europa: nel 1867 trascorre un intero anno a Roma, nel 1870 si trova a Firenze. Nel 1885 si sposa ma continua a viaggiare in Europa con il marito. Diventa così amica di molti letterati, storici d’arte e critici del tempo di tutta Europa.

La sua prima opera è un trattato sull’arredamento d’interni: “The Decoration of the Houses” 1897 scritto in collaborazione con un famoso architetto del momento, O. Codman. In questo libro E. Wharton consiglia agli americani d’essere più sobri nell’arredare le proprie case (gli arredamenti americani del tempo esprimevano ricchezza esasperata tanto da essere pesanti).

Nel 1899 pubblica una raccolta di racconti “Greater Inclination”;

1902: scrive il suo primo romanzo “The Valley of Decision”, racconto filosofico ambientato nel ‘700 italiano. Edith mostra interesse ai momenti di trasformazione sociale. Con questo romanzo vuole dimostrare di essere dotta ed erudita, pronta a scrivere un vero romanzo; ottiene un grande successo.

1905: abbandona il soggetto europeo e si occupa di New York scrivendo “The House of Mirth”;

1907 – 1910: si trasferisce stabilmente in Francia;

1911: scrive “Ethen Frame”, cambia ambientazione ma lo schema è sempre lo stesso;

1913: divorzia e scrive un romanzo, torna negli Stati Uniti ma non a New York;

1917: scrive “Summer” ambientato nel New England; durante la prima guerra mondiale è in Francia e scrive due romanzi sulla guerra: “The Mame” 1918 e “A Son at the Front” 1923;

1919: lascia Parigi e si trasferisce nella campagna francese perché cominciano ad arrivare molti espatriati americani che lei non ama;

1920: scrive “The Age of Innocence” ambientato di nuovo a New York ma nel 1870, dopo la guerra civile;

1921: riceve il premio Pulitzer, il più importante negli Stati Uniti;

1924: scrive quattro novelle: “Old New York”;

Fine anni ‘20: torna a New York per ricevere la laurea “Onoris Causa”;

1925: scrive un testo teorico (“The Writing of Fiction”). Come in “The House of Mirth” trova dei problemi durante la stesura per riuscire a far combaciare analisi individuale e sociale in modo che siano indistinguibili uno dall’altro;

1934: scrive “A Backward Glance”, un trattato che parla di “The House of Mirth” ed esprime gli stessi concetti di “The Writing Fiction”: com’estrarre dal romanzo il problema umano;

POSTUMO: “Bucaneers”, allude all’atto piratesco della società nei confronti delle donne.

The House of Mirth

Stesura: inizio del 1903

Pubblicato nel 1905 a puntate sulla rivista “Scribner’s Mag.”.

Il pubblico si dimostra molto interessato anche perché l’autrice è d’origine ricca e quindi vede il problema dall’interno.

Il romanzo ha un enorme successo per i tempi (140.000 copie) e sorpassa in fatto di vendite anche “The Jungle” d’Upton

Sinclair, un romanzo simile che parla sempre di società americana.

“The House of Mirth” prende il titolo da una citazione biblica:

AT Ecclesiaste (7,4): “The heart of the wise is in the house of mourning but the heart of the fools is in the house of mirth”.

Quando la rivista Scriptness Magazine pubblica il romanzo, l’editore scrive che lo stesso deve avere uno scopo.

Altre riviste vedono la volontà missionaria del romanzo di riformare la società: la critica USA rimane molto perplessa mentre quella UK pubblica delle recensioni favorevoli (gli inglesi erano felici di veder criticare gli statunitensi).

Negli anni ’30 il romanzo viene dimenticato. Solo Diane Thrilling, una critica marxista, insiste sul romanzo giudicandolo come un’analisi sulla distribuzione casuale della ricchezza (aspetto di denuncia sociale).

Negli anni successivi si perde il lato di denuncia sociale, negli anni ’50 pervade il New Criticism, una corrente culturale alla ricerca d’innovazione.

Nel 1947 esce, a 10 anni dalla morte, una biografia ufficiale, la prima, a cura di Percy Lubbock. Edith Wharton è descritta come un’autrice di tipo aristocratico appartenente alla corrente della Genteel Tradition.

Nel 1962 il romanzo viene ripubblicato con un saggio che insiste di nuovo sull’aspetto di denuncia sociale.

Negli anni ’70, con la diffusione del femminismo, Edith Wharton è rivalutata.

Oggi il romanzo è studiato e letto nelle università.

Luoghi e ambientazioni

Si parte dalle splendide residenze ricche di Manhattan per finire in una misera pensione dove LB si uccide.

Lily Bart è circondata da white-collar worker (colletti bianchi), vale a dire donne lavoratrici impiegate ma lei non lavora a causa dell’educazione ricevuta, questo la porterà alla rovina (se fosse stata in grado di lavorare non avrebbe avuto bisogno di sposarsi per sopravvivere e non sarebbe finita male).

Personaggi

Il nome di ogni personaggio ha un significato:

Rosedale: ebreo. E’ presentato nel primo capitolo come un villano che sorprende Lily Bart mentre esce dall’appartamento di Selden, in seguito si vedrà che invece sarà l’unico ad essere in grado di capire Lily. E’ uno speculatore che impresta dei soldi al cugino di Lily, fa spesso affari non troppo puliti ma non sarà punito. Inoltre tenta disperatamente in tutti i modi di entrare a far parete dell’aristocrazia.

Van…: denota origini olandesi

Lily Bart: Lily sta per giglio che esprime la purezza, l’essere immacolata, la bellezza. Bart sta per scambio commerciale (baratto): ciò che fa Lily Bart nel romanzo è tentare di scambiare la propria bellezza con il denaro. Bart sta anche per b-art: arte in altre parole la potenzialità della donna d’essere artista, potenziale non sfruttato a causa della mentalità americana del tempo che non accettava ancora la figura di donna artista.

Lily Bart è una donna bella, graziosa e con gusto però non fa parte dell’aristocrazia (pur essendo ricca). Il padre investe male i suoi soldi, la madre è una spendacciona e la famiglia si ritrova sul lastrico così LB senza denaro non può rimanere ai vertici della società: per fare questo deve sposare un uomo ricco. Nel corso del romanzo LB perde molte possibilità di matrimonio a causa delle sue regole morali rigide e alla fine, non avendo ottenuto il suo scopo, si toglie la vita.

Il romanzo quindi infrange il mito americano e mostra una precipitosa caduta dai vertici fino al suicidio.

Selden: personaggio molto importante (maschio); anche lui inserito nella società ricca ma non aristocratico, lavora (avvocato). In contrapposizione a Lily Bart vuole inserirsi nell’aristocrazia, non ci riesce, come Lily, però non arriva al suicidio perché sopravvive grazie al suo lavoro.

Gryce: uomo stupido, mammone ma ricchissimo. Suo padre registrò un brevetto e divenne miliardario, lui ereditò tutto dopo che il padre morì. Lavora in un ufficio dove non fa altro che accumulare i capitali che gli derivano dal brevetto di suo padre.

Mrs. Peniston: zia di Lily, è persona poco attenta alla vita vera e propria.

Bertha: antagonista di Lily sulla conquista di Selden. Durante tutto il romanzo contrasterà Lily rovinandola.

Mrs. Trenor: amica di Lily e moglie di Gus Trenor. Andando avanti nel romanzo quest’amicizia si rovinerà.

Gus Trenor: marito di Mrs. Trenor, farà un prestito a Lily e le creerà dei problemi.

Garty Farish: descritta affettuosamente come una persona che non capisce nulla di ciò che accede intorno a lei, con riferimento particolare agli intrecci all’interno della società aristocratica.

Analisi del romanzo.

Il libro fa discutere perché mostra una caduta verso il basso invece di un’ascesa verso una classe sociale più alta, l’opposto del mito americano.

Nel romanzo troviamo due possibili linee d’analisi:

Rapporti di classi: nella realtà la società americana è gerarchizzata, i gruppi sociali sono chiusi tra loro e il salto tra uno e l’altro è molto difficile, il contrario cioè di ciò che esprime il mito americano.

Gender: identità sessuale. Lily Bart è messa in contrapposizione con uomini della sua classe che hanno i suoi stessi problemi ma non fanno la stessa fine poiché sono in grado di lavorare. Ad esempio Selden.

Tutti i personaggi che ruotano attorno a Lily la osservano poiché lei è “in vendita” per sposarsi, nel corso del romanzo Lily commette degli errori a causa delle sue rigide regole morali, sbagli che pagherà caro.

Edith Wharton usa concezioni di tipo diverso e le mischia, per questo è possibile analizzare il romanzo sotto punti di vista diversi:

Novel of manners

Sentimental Novel: queste due correnti fanno parte della tradizione letteraria antica, sono più evidenti nel romanzo ma meno importanti.

Naturalistic Novel: una corrente innovativa del momento, meno evidente ma più importante. Le caratteristiche di questo movimento letterario sono: l’ambiente sociale, il carattere, la famiglia; analogie con la teoria Darwiniana.

Nel corso del libro si hanno tre campi semantici:

  • Transazioni di denaro (definiscono i rapporti interpersonali);
  • Arte, artifizio, Lily Bart come prodotto d’arte, oggetto;
  • Apparenza, spettacolo, teatro: un intero capitolo molto importante è incentrato su uno spettacolo in cui Lily impersona un quadro (tipico spettacolo dei tempi). Lo fa molto bene e naturalmente si fa guardare da tutti ottenendo il suo scopo principale.

Il romanzo è diviso in due libri: Book 1 e Book 2.

  • Book 1: rappresenta l’antefatto. Si svolge esclusivamente a New York. Nei capitoli I e II abbiamo il vero e proprio antefatto con la presentazione dei personaggi e dei luoghi, in tutto questi due capitoli durano un solo giorno. I capitoli da III a VII si svolgono a Bellomont e prendono l’arco di una settimana seppur con vari flashback che ci riportano all’infanzia di Lily. In questi capitoli Lily parte convinta di sposare Gryce invece scende notevolmente nella classe sociale e peggiora la sua situazione. I capitoli da VIII a XII sono capitoli di raccordo che ci dimostrano come Lily continui nella sua discesa sociale in conseguenza di ciò che accade nei capitoli III-VII. Il tempo è qualche settimana dopo Bellomont fino all’inizio dell’estate. Il capitolo XII è molto importante in quanto vi è la scena di Lily che impersona il quadro facendosi guardare da tutti.
  • Book 2: rappresenta la parte conclusiva del romanzo. Incomincia sulla riviera francese, a Montecarlo, per finire nuovamente a New York.

IL ROMANZO

Importanti elementi del romanzo sono:

  • La voce narrante: interviene spesso nel romanzo con commenti nonostante nei racconti naturalistici e realisti sia oggettiva;
  • Personaggi: principali, secondari, relazioni tra loro;
  • Luoghi: è quasi sempre ambientato negli interni domestici;
  • Tempo: contemporaneo, settembre;
  • Tempo della narrazione: accelerata. Può essere accelerata o rallentata: quando in un solo capitolo è narrato un periodo di tempo lungo (diversi mesi) o corto (una sola giornata in un intero libro).

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