The House of Mirth – Book II

CAPITOLI I – III

I primi tre capitoli fanno gruppo unico.

Capitolo I:

Sono passati tre mesi dalla fine del libro I.

Il libro si apre sulla Costa Azzurra, dove si ritrovano tutti i vecchi e nuovi amici di Lily, più alcuni rappresentanti dell’aristocrazia europea.

Nei primi capitoli Lily si rigioca il suo destino, non avendo rispettato il suo proposito di pagare il debito con Trenor.

La società che è rappresentata qui è una società di personaggi che si muovono continuamente, sorvegliandosi uno con l’altro. Nuovo personaggio: un giornalista di cronache mondane (stampa pettegola diffusa negli USA del periodo).

Gli aristocratici europei sono moralmente ancora peggiori di quelli americani.

Selden incontra casualmente gli altri al casinò e rimarrà insieme alla compagnia. Si trovava a Parigi per lavoro e andò a Montecarlo per svago. Si trova ancora nella situazione d’osservatore privilegiato. Ha un colloquio con Fisher e viene aggiornato sulla situazione di Lily che nel frattempo si trova in barca con Bertha. Selden ascolta anche una serie di pettegolezzi antichi su Lily (ad es.: si parla di un vecchio ammiratore inglese o di un principe italiano ricchissimo che stava per sposarla finché lei non ebbe un flirt con il suo figliastro). Fisher inquadra di nuovo il carattere di Lily dicendo che il suo ritrarsi improvviso è dovuto al fatto che nel suo interno Lily disprezza ciò che la circonda.

Fisher in questo libro ha un ruolo più importante rispetto a prima.

Lily incontra Selden in treno. Lui percepisce un cambiamento in lei: è sempre bellissima ma la sua essenza si è “indurita” in quanto non ha più quella trasparenza che aveva prima (ma è diventata impenetrabile).

Selden nota inoltre la facilità di Lily di muoversi all’interno della cerchia sociale, pur essendo molto fragile ed asservita a Bertha Dorset; secondo Selden Lily è sull’orlo di un baratro.

In effetti, i capitoli successivi ci dimostreranno che Lily continuerà a precipitare nella società.

Lord Hubert suggerisce a Selden di vigilare su Lily e consiglia di affidarla ad una zia che si occupi di lei.

Nel secondo capitolo ci sono segnali che la situazione sta precipitando ma Lily non percepisce questi segni.

Lily è sola sullo yacht, mentre gli altri ospiti sono spariti. Lily esce dalla barca e va al casinò (pur non giocando più) e lì incontra Carry Fisher che le cede i Wellington. Lily incontra George Dorset il quale le confida il pasticcio successo la sera prima: Bertha e Nel sono tornati all’alba dopo essersi staccati dal gruppo; Lily e George sono rimasti insieme; George ha sorpreso Bertha in adulterio (anche se nel libro non viene mai espresso esplicitamente); Bertha scarica Lily.

L’unica cosa che Lily concepisce è di rimanere fedele a Bertha, considerata una sua amica, e non si tutela in nessun modo.

Capitolo II:

L’inizio ci mostra Lily sola e ci viene riassunta la sua situazione: Lily pensa che possa risolvere i suoi problemi semplicemente cambiando scena, come se i suoi guai fossero confinati in un altro luogo.

Il capitolo finisce con il ritorno di Lily a bordo (dopo le confidenze di George e l’incontro con Fisher il quale la mette sull’attenti). Ingenuamente torna sullo yacht e lì trova Bertha, tranquillamente con altri aristocratici, la quale l’accusa liberamente e pubblicamente, usando il fatto che Lily è rimasta fino a tardi con suo marito George.

Capitolo III

Selden riceve George Dorset in qualità di avvocato per divorziare, Selden cerca soprattutto di evitare uno scandalo consigliandogli di fare come niente fosse.

Lily ancora non si rende conto della sua posizione e pensa ancora d’essere utile alla sua amica Bertha, anche se si rende conto d’essere sola.

Lily scende a terra e incontra Selden il quale si pone di nuovo il problema dell’interpretazione di Lily.

Selden va al casinò a cercare Lily ma non la trova e incontra Wellington che lo invita a cena.

Durante la cena Bertha umilia pubblicamente Lily dicendo che non tornerà con il suo yacht.

Selden nota ancora il cambiamento di Lily la quale continua a rappresentare un enigma per lui, in quanto presenta un’alternanza di significati possibili (è colpevole della situazione creatasi o no?).

La fine del capitolo si focalizza sullo schiaffo che Bertha infligge a Lily anche se questo è comunque inflitto in modo nobile; la negazione di Bertha è ripetuta due volte, facendo evidente che Lily è vittima di questa società (similitudine con Cristo e S. Pietro).

Non potendo tornare sullo yacht Lily si accompagna a Selden il quale le consiglia di andare dai suoi parenti che seppur a malavoglia la accolgono.

Capitolo IV

Ritroviamo Lily a New York quando Mrs. Peniston e già morta. I parenti sono tutti radunati e sono vestiti e arrangiati secondo la ricchezza con sfumature che solo chi fa parte di quella classe riesce a cogliere. Lily è ancora una volta da sola ed i parenti esitano di fronte a lei in quanto finora lei è solo presumibilmente l’ereditiera.

Il testamento sarà aperto e si scoprirà che Lily e stata diseredata, mentre Grace Stepney, la cugina povera, erediterà tutto. A Lily toccheranno solo diecimila dollari (contro e quattrocentomila di Grace). A questo punto l’atteggiamento della famiglia nei confronti di Lily cambia e lei rimane di nuovo sola, tutti la abbandonano.

La seconda parte si svolge nella camera di un albergo (Lily non ha più casa). Ricomincia a proporsi il problema del suo debito con Trenor. Lily ha un colloquio con Farish, in cui lei le chiede la verità, la sua versione dei fatti: Lily non risponde ma fa risalire tutto al tipo di famiglia e d’educazione che ha avuto.

Lily è completamente sola nella stanza d’albergo. In questo momento d’introspezione ci sono forniti alcuni dati che ci mancavano: Lily ha un confronto con se stessa e si dichiara i motivi per cui rimase con i Dorset, Lily sa che la sua permanenza sullo yacht è il prezzo che lei ha pagato.

Alla fine il capitolo prende una piega diversa: Lily continua a frequentare gli ambienti cui era abituata ma solo negli spazi pubblici (ristoranti e non case) dilapidando gli ultimi soldi. Altra scena d’umiliazione. Lily va a casa di Stepney chiedendole i soldi per pagare il debito: Grace rifiuta e le dice che sono stati i pettegolezzi su di lei a farla diseredare.

Capitoli V – IX

Capitoli in cui Lily passa in cerchie sociali sempre più basse.

Lily a contatto con due ambienti: Gomer e Hatch. Il mondo di Hatch è un mondo ai margini della società, Mrs Hatch è ricchissima, viene dall’Ovest ed è pluridivorziata (compromessi morali evidenti).

Capitolo V

Agosto. Fisher continua ad aiutare Lily anche se, in buona fede, non farà altro che peggiorare la situazione.

Il capitolo chiude con una proposta di Fisher: insiste sul fatto che Lily si deve sposare, proponendole o George Dorset o Rosedale.

Il nuovo ambiente sociale che Lily frequenta non tiene conto delle differenze sociali che distinguono le persone. In quest’ambiente Lily si sente trascinata, è un ambiente che tentando di copiare l’altra società più nobile la rende una caricatura. Lily s’inserisce comunque in questa cerchia pur di rimanere in un ambiente dedito allo spasso ed al divertimento.

Capitolo VI

Capitolo di passaggio. Si svolge in autunno (un anno dopo l’inizio del romanzo). Lily si trova ancora insieme ai Gomer. Incontra George Dorset che le offre di sposarsi con lui ma le chiede qualcosa in cambio: vuole la testimonianza di Lily per sostenere l’accusa d’adulterio contro Bertha. Lily rifiuta pur essendo testimone oculare degli affaire tra Bertha e il giovane. George però non è sicuro del fatto che Lily abbia veramente quelle lettere.

Casa di Fisher in campagna: all’interno c’è anche Rosedale. Lily lo vede in una luce completamente diversa, mentre davanti al camino gioca con la bambina di Fisher, e considera la possibilità di matrimonio.

Il capitolo si conclude con Fisher che ripropone a Lily la difficoltà della sua situazione dicendole che da sola non riuscirà a fronteggiare la situazione.

Capitolo VII

Lily decide di sposare Rosedale. Lily è in campagna ed ha un appuntamento con Rosedale, e ricorda di quando incontrò Selden. Lily affronta Rosedale proponendosi a lui convinta, ma lui rifiuta dicendole che non intende rinnovare la sua proposta di matrimonio.

Il motivo per cui Rosedale non vuole più sposare Lily è perché non gli serve più per coronare la sua ascesa sociale in quanto Lily ha perso ogni facoltà all’interno della società; Rosedale, comunque, rimane sempre attratto da Lily.

Il capitolo si conclude con Rosedale che offre a Lily un’alternativa: recuperare il suo prestigio sociale per potersi poi sposare con lui. Per fare questo Lily dovrebbe testimoniare contro Bertha Dorset, usando quelle lettere.

Cap. VIII

Si riassume il passaggio dell’autunno all’inverno. Lily si accorge di essere esclusa dalla cerchia che le apparteneva, di essere condannata ad un limbo di non esistenza sociale, la società la lascia da parte. Lily riflette ancora su ciò che la ha portata a questa situazione.

Lily va a trovare Farish ed incontra una donna (apparentemente non importante) sorella di Silverton che c’introduce un problema nuovo: il mantenersi per una donna attraverso il lavoro. Mrs. Silverton è andata da Farish per cercare un lavoro e Farish le sta cercando qualcosa.

Altro cambiamento di Lily: stato d’esaltazione nervosa (passa le notti insonni).

Si riaffronta il problema del vivere nella cerchia dei ricchi (costi).

La seconda parte del capitolo si conclude con Lily che s’identifica con Mrs. Silverton e a poco a poco farà la sua fine.

Inoltre si rende conto d’essere solo una tra migliaia e migliaia di donne nella sua posizione.

Lily incontra Farish che le annuncia di aver trovato qualcosa.

Colloquio tra Farish e Selden: Farish supplica Selden di cercare Lily (doveri d’amicizia), Selden si schernisce ed alla fine va da Lily ma solo su invito della cugina. Non la trova dai Gomer dove Lily ha lasciato l’indirizzo di Hatch.

Nella conversazione tra Farish e Selden si chiarisce inoltre perché Selden si sia allontanato da Lily: dice di essere stato deluso da lei (in quanto Lily è stata in Alaska con i Gomer, problema di frequentazioni sociali).

Capitolo IX

Lily all’interno dell’Emporium Hotel. Ancora una volta si vede Lily trascinata dalla corrente, in un ambiente ricco e lussuoso e perde di nuovo di vista il problema del debito con Trenor.

S’introducono il nuovo ambiente (albergo) e il nuovo personaggio (Hatch).

Lily si accorge di losche manovre attorno al giovane che Hatch vorrebbe sposare e si ritrae da quell’ambiente.

Incontro tra Selden e Lily: niente di sentimentale, Selden arriva con un’ingiunzione di tipo autoritario, comanda a Lily di abbandonare l’ambiente che sta frequentando.

Lily non riesce ad esercitare un giudizio indipendente su se stessa ma interiorizza sempre il giudizio moralistico di Selden.

Se da una parte Edith Wharton ha sempre criticato questa società immorale dall’altra parte, dice che l’individuo al di fuori di essa non può esistere.

In questo capitolo sono messi in luce i legami che tengono insieme l’individuo e la società.

Capitolo X

Svolta narrativa più importante, senza nessuna transizione vediamo improvvisamente Lily in fabbrica agli ordini di una caporeparto.

Quello della fabbrica è un mondo che non ha niente di positivo: le operaie sono tutte esseri amorfi, abbruttite dalle loro condizioni di lavoro, non c’è amicizia tra loro, non apprezzano la grazia di Lily la quale per loro, che sanno tutto di lei, rappresenta il fallimento.

Lily è precipitata in basso ma il mondo aristocratico si fa sempre vedere: Lily in fabbrica confeziona i cappelli che indossano le donne che frequentava prima.

Passeggiata di Lily che la porta ad una strada dove c’è una farmacia e compra un sedativo.

Incontra Rosedale all’uscita dell’elevator (una ferrovia sopraelevata che attraversa Manhattan).

Alla fine del capitolo Lily è sola nella sua stanza ed è assalita dai suoi dubbi, continua ad aver paura di cadere nell’immoralità e cade nella tentazione di usare le lettere di Bertha.

Capitolo XI

Fine Aprile. Lily incontra Rosedale che va a trovarla per darle aiuto.

Lily è stata licenziata, è sola e si muove casualmente per la città. Arriva sotto casa di Selden e sale per chiarirsi con lui su ciò che è stato per lei (Selden non sa che Lily ha quelle lettere). Lily ha intenzione di “dare” a Selden la “vecchia Lily”, quella retta e morale, prima di consegnare le lettere. Selden non capisce Lily, la quale piange e trema, e offre a lei una situazione confortante ma comunque convenzionale.

Lily passa davanti ad un ristorante e vede altre donne (insegnanti, musicisti, ecc…) ma sono molto occupate. Si rende conto di essere di nuovo sola. Arrivata a casa prende le lettere e va da Bertha.

Capitolo XII

Parallelo con il dodicesimo capitolo del primo libro.

Lily è nell’appartamento di Selden (che non è cambiato per niente, a differenza di lei). Selden osserva la magrezza di Lily che ha perso ogni grazia. Lily, tentando di chiarirsi con Selden, dice di non essere riuscita ad avere una vita indipendente. Ad un certo punto dice che sta per essere buttata tra le immondizie non riuscendo a rientrare nella sua cerchia sociale.

Il capitolo si chiude con un falò delle lettere. Selden sta ancora tentando di trovare le parole per rompere “l’incantesimo”.

Capitolo XIII

Lily è sola nel parco. Tra la folla spunta Netty Stratford (cui Lily salvò la vita occupandosi di lei quando stava male). Lily entra in casa di Netty e vi si ricovera. Lily tiene il bambino di Netty tra le braccia.

Il paragone che Lily fa uscendo è tra quella casa ed un nido d’aquila tra le rocce.

Torna da sola nella pensione e apre il baule con i suoi vestiti del passato. Tra i vestiti c’è quello che indossò nel tableau vivant. Arrivano i soldi dell’eredità, paga i creditori, scrive le lettere per la banca e per Gus Trenor e prende il sedativo.

Lily non commette un suicidio volontario. E’ in uno stato nervoso precario e non fa altro che aumentare la dose, pur sapendo che le sarà letale. In realtà di suicidio si tratta ma il libro non né parla mai.

L’ultima parte è dedicata al pensiero di Lily tra il cosciente e l’incosciente, tra la veglia ed il sonno, tra la vita e la morte. L’ultimo pensiero cosciente è per Selden.

Capitolo XIV

Selden si convince ad andare da Lily infrangendo una convenzione sociale. Ha acquistato fiducia in Lily ma la perde immediatamente dopo aver visto la lettera per Gus Trenor (quando Lily è già morta).

L’unico personaggio che capisce Lily nella sua pienezza è Rosedale e non Selden che dopo la sua morte avrà sì dei rimorsi ma che sono piatti e che sanno d’autoconsolazione.

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