Richard Wright

04/09/1908: Richard Wright nasce in una piantagione di Maschez, Mississippi; suo padre è un contadino illetterato, sua madre è una ex – insegnante. I suoi nonni sono stati tutti schiavi. Richard ha una vita mobile, passa un po’ di tempo in un orfanotrofio perché i suoi genitori non sono in gradi di tenerlo.

1911: Vive per un periodo insieme ai nonni materni.

1913: La famiglia si trasferisce a Memphis, Tennessee, e il padre abbandona la famiglia; la madre comincia a fare la cuoca.

1916: Vanno a vivere nell’Arkansas, il fratello lavora in un saloon e viene ucciso dai bianchi perché il suo locale lavora molto e ruba lavoro agli stessi bianchi.

1918: Comincia a frequentare la scuola.

1919: Deve abbandonare la scuola per cominciare a lavorare, la famiglia si trasferisce, lui ricomincia a frequentare la scuola. Ma comincia anche a ribellarsi alle rigide regole della scuola e della sua famiglia.

1925: Finisce di frequentare la scuola, si licenzia a Jackson e si trasferisce a Memphis. Ha una passione per i libri.

1927: Si trasferisce da Sud verso Nord, nel ghetto nero di Chicago, trova lavoro come impiegato alle poste.

1930: Comincia a scrivere un romanzo ambientato a Chicago, ma non riesce a finirlo; continua a cambiare lavoro, quando va a vivere in questo ghetto siamo alla vigilia della depressione.

1931: Pubblica il suo primo racconto su una rivista bianca.

1933: Si iscrive al partito comunista e si affilia a dei club, delle organizzazioni di scrittori in cui si dibatteva sulla letteratura. Comincia a pubblicare poesie su riviste bianche, “International Literature” (dedicata ai dibattiti sulla letteratura in Russia), “Left Front”, “The Anvil”, “New Masses” (la più importante di queste riviste, di stampo politico – letterario).

1935 – 36: Pubblica su una rivista della sinistra dissidente, “Partisan Revue”, e fa parte del “Federal Writers Project”, iniziativa del governo per sostenere i letterati disoccupati durante la depressione. Si occupa di documentare la storia degli afro – americani a Chicago. Gli scrittori si occupavano di scrivere delle guide alle città americane o raccoglievano interviste degli ex – schiavi. Lavora anche nel “Federal Theatre Project”, comincia a recitare e a scrivere brevi atti comici.

1936: Pubblica il racconto “Dead Boys Leave Home”.

1937: Si trasferisce ad Harem dove ricopre la carica di responsabile del quotidiano “Daily Worker” (del partito comunista). Pubblica interventi di taglio politco, tenta di pubblicare “Tar Baby’s Done” ma non ci riesce e questo è il secondo tentativo fallito.

1938: Pubblica la prima raccolta di racconti che ha moltissimo successo, “Uncle Tom’s Children, Four Novellas”.

1940: Pubblica il romanzo “Native Son” che ha molto successo con il pubblico e con i critici, vende parecchio. Ripubblica “Uncle Tom’s Children” sull’onda del successo del precedente “Native Son”.

1941: Rappresentazione teatrale di “Native Son” da parte di Orson Wells. Wright pubblica lavori che non sono di fiction ma di saggistica, “twelve Million Black Voices, Four Histories of the Negroes in Untied States”; “The Man Who Lived Undrground” (titolo simbolico della condizione degli afro – americani).

1944: Pubblica un saggio, “I Tried to Be a Cominist”, che è una abiura al partito comunista dal quale si stacca.

1945: Pubblica la sua opera più ricordata, un’autobiografia, “Black Boy, A record of Childhood and Youth”, resoconto della sua vita nel sud e poi il passaggio al nord, che ha fortissimo successo di pubblico, è il testo più letto insieme a “Native Son”. I romanzi successivi sono stati quasi dimenticati.

1946: Comincia a recarsi sempre più spesso in Francia.

1947: Diventa residente permanente a Parigi dove entra in contatto con letterati africani esiliati. Fonda una rivista molto importante, “Presences Africaines”.

1949 – 1951: Lavora alla trasposizione cinematografica del suo romanzo “Native Son” in Argentina e a Chicago, lui è il protagonista anche se è più vecchio del personaggio da lui interpretato. Il film ha un grosso successo in Europa, soprattutto in Francia, mentre negli Stati Uniti non ha successo e subisce una censura.

1953: Pubblica un romanzo esistenzialista, “The Outsiders”, e comincia i suoi viaggi in Africa.

1954: Pubblica un altro saggio, “Black Power, A Record of Reaction”, testo che è un resoconto dei movimenti di liberazione in Ghana. Pubblica anche il romanzo “savane Holiday”, in cui il protagonista è un assassino bianco.

1955: Viaggia tra Spagna e Indonesia, pubblica un resoconto su una conferenza dei paesi non allineati, ripubblicato nel 1956.

1957: Pubblica “Spagna Pagana”, un resoconto dei suoi viaggi in Spagna. Pubblica anche una raccolta di saggi, “White Man Listen!”.

1958: Pubblica un altro romanzo, “The Long Dream”, ambientato nel Mississippi. Più avanti tenta di pubblicare un seguito di “The Long Dream”, ma non ci riesce. Comincia a scrivere poesia cinese quando è già malato.

28/11/1960: Muore di infarto e viene sepolto a Parigi dove viveva.

1961: Viene pubblicata postuma una raccolta di racconti intitolata “Eight Men”, perché ha otto protagonisti neri diversi.

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