Ralph Ellison – I did not learn their names

Questo racconto ha un tono più lirico, molto meno crudo, prevalgono le descrizioni in cui hanno molto spazio le confessioni, la voce narrante ci da informazioni su di sé per avere un confronto diretto con il lettore. Ci sono situazioni in cui si fa riferimento ad una solidarietà tra neri e bianchi e al superamento delle barriere razziali. Il protagonista va verso St. Louis, Missouri, ma la tappa finale è l’Alabama, va verso nord per poi dirigersi a sud. Adesso sta viaggiando sul treno ma sappiamo che ha fatto anche l’autostop per andare in Colorado, più ad ovest. Il protagonista ha già alla spalle la solidarietà con un bianco: incontra Morrie, un bianco più esperto di lui, che ha una gamba artificiale, ha viaggiato molto sui treni e salva il protagonista che sta per cadere dal treno. La situazione centrale fa riferimento ad un incontro con una coppia di anziani che non fanno gli “hobos” perché in genere gli “hobos” sono singles. Questa coppia non sta viaggiando in giro per l’America, deve ricongiungersi con il figlio, scappato di casa cinque anni prima, che il giorno dopo sarebbe uscito dal riformatorio (questo però la coppia di anziani non lo dice apertamente). Vengono dal Texas, nel sud razzista, e come reazione il protagonista è ostile nei loro confronti, mantre il figlio si è spostata nel New England, a nord, però a differenza del protagonista afro – americano che sta per andare all’Università, il figlio della coppia, che ha la sua stessa età, non studia; i ruoli razziali sono molto mescolati. Questi due anziani sono molto solidali tra loro, il marito protegge la moglie con dolcezza, il loro è un rapporto molto umano e toccante.

La parte centrale è costituita dal rapporto tra il ragazzo afro – americano e la coppia di bianchi che si costituisce in modo lento. IL protagonista ha delle aspettative negative da questo incontro che lo deludono perché si aspetta che i due anziani siano razzisti e lo insultino verbalmente in quanto nero; in realtà essi sono gentili nei suoi confronti. È un situazione che va verso il superamento delle barriere razziali, però le destinazioni del ragazzo e della coppia sono diverse.

Pagina 90: Rappresentazione del rapporto con Morrie, un compagno bianco che lo salva, gli da una sicurezza di costruire dei rapporti. Poi descrive l’incontro con la coppia bianca.

Pagina 91: Presenza di rapporti razziali complessi, egli infatti, non doveva essere sul vagone dove c’erano anche i bianchi.

Pagina 92: Il protagonista deve tentare di non odiare i bianchi, anche se spesso il suo essere lì lo può mettere in pericolo. “Essere decenti” vuol dire avere paura, stare troppo al proprio posto, bisogna fare i conti con l’essere decenti. Morrie gli ha salvato la vita che da allora è cambiata. Il protagonista sale sul vagone e si aspetta di essere rimproverato per aver parlato con un bianco.

I riferimenti sono autobiografici perché anche Ellison, come il protagonista, è andato in Alabama.

Pagina 93: Descrizione di un paesaggie tipico degli anni ’30, quello della California, con riferimento alla siccità e alle tempeste di polvere che distruggono i raccolti. Il nero protagonista della storia scende a St. Louis e qui viene subito arrestato perché per i bianchi un nero non deve salire su un treno di bianchi; viene quindi messo in prigione e qui si sente parlare di un caso molto importante, quello di Scottsboro.

Morrie continua a preoccuparsi del protagonista il quale si consente reazioni di nostalgia nei confronti della coppia di anziani. Si fa un riferimento molto importante a Scottsboro, un caso politico che avviene in questa città dell’Alabama. Si comincia con uno scontro tra bianchi e neri tra i 12 e i 19 anni; i neri hanno la meglio, poi i bianchi scendono dal treno; alla fermata successiva i neri vengono fermati dalla polizia e vengono accusati di violenza carnale ai danni di due ragazze bianche, vengono così condannati a morte nel 1931. Questo caso viene portato avanti anche in Europa dai liberali, dai comunisti e dall’International Labour Defense. Il tribunale dell’Alabama ricorre in appello due volte nel 1932 e nel 1935, alla fine nel 1935 i neri vengono prosciolti. Anche questo racconto ha un finale che ci riporta alla solidarietà razziale e politica tra bianchi e neri.

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