Polisemia e dialogismo nel simplicissimus di Grimmelshausen

Modulo monografico: Polisemia e dialogismo nel Simplicissimus di Grimmelshausen.

GRIMMELSHAUSEN: VITA

La vita dell’autore è in parte rispecchiata dalle vicende del suo eroe Simpl, almeno per i primi decenni.

Nacque nel 1622 da una schiatta nobiliare turingia e crebbe a GELNHAUSEN, piccola città impe riale (a est di Francoforte) di confessione luterana dotata di scuola di latino e fino agli anni 30 del secolo non travolta dalla guerra.

Il nonno MELCHIOR CRISTOFFEL era fornaio e proprietario di un’osteria e sembra che nel 1597 rinunciasse al patronimico nobiliare von Grimmelshausen perché capeggiava i cittadini contro il Consiglio cittadino.

Il padre di Hans Jacob morì presto, ma questi frequentò la scuola di latino dal 1627 fino al 1634, quando Gelnhausen fu distrutta dai croati. La famiglia si rifugiò nella fortezza di HANAU (sul Meno), tenuta dagli Svedesi. Una nota dell’Ewig-währender Calender attesta che il 25 febbraio 1635 Grimmelshausen fu rapito dai croati, catturato dagli assiani e por tato a Kassel. Poi fu forse, come Simpl, presente all’assedio di Magdeburgo (1636) e alla battaglia di Wittstock (1636).

Nel 1637 era in Westfalia, presso il reggimento di dragoni del Feldmaresciallo imperiale Conte HANNS VON G…TZ, dove fu forse stalliere: il romanzo mostra che Grimmelshausen conosceva bene questa regione e Soest (a ovest di Lippstadt), dove il reggimento fu di stanza dal dicem bre 1636 al marzo 1638. Con questo reggimento partecipò alla cam pagna nella Germania meridionale (Foresta Nera, assedio di Breisach)

Dall’estate 1639 fece parte della guarnigione della città di OFFENBURG, al comando di HANS REINHARD VON SCHAUENBURG. Fu questi a ‘scoprire’ Grimmelshausen, promuovendolo da soldato semplice ad aiuto scrivano nella cancelleria reggimentale. Qui Grimmelshausen conobbe il segretario JOHANN WITSCH, alsaziano e di erudizione ac cademica, che ebbe su di lui un influsso decisivo.

A un certo punto Grimmelshausen lasciò il reggimento stabilendosi in città come semplice borghese, ma nel 1648 tornò alle armi, come segretario reggimentale preso il Barone JOHANN BURKHARD VON ELTER: fu forse in questa occasione che egli conobbe gli scritti di AEGIDIUS ALBERTINUS, bi bliotecario aulico a Monaco e forse fu qui che passò dal protestantesimo al cattolicesimo.

Nel 1649 tornò a OFFENBURG dove sposò CATHARINA HENNINGER, figlia di un maresciallo maggiore: nel contratto di matrimonio fu chiamato ‘von Grimmelshausen’ e definito ‘cattolico’. A partire da quest’ anno fu impiegato come ‘Schaffner’ (amministratore dei beni signorili) di Hanns Reinhard e del cugino Carl Bernhard von Schauenburg e si traferì a GAISBACH (presso Oberkirch). Tra i suoi compiti c’ era quello di amministrare la bassa giustizia, di tenere i contatti con fittuari e di incamerare tasse e tributi.

Tra il 1650 e il 1661 Grimmelshausen acquistò una serie di poderi e nel 1656 aprì l’ osteria ‘Zum Silbernen Stern’.

Grimmelshausen frequentava cerchie colte (i signori), ma aveva an che a che fare con i semplici borghesi e i contadini dei beni si gnorili. Di qui la de nominazione di ‘Mann zwischen den Ständen’ (C. Wiedemann) e in effetti anche la sua opera letteraria sembra improntata alla mediazione tra ‘alto’ e ‘basso’: forma picaresca, contenuto anche volgare, ma strutture semantiche polisemiche e grande erudizione. E’ tuttavia sbagliato ritenere che abban donasse il servizio degli Schauenburg (1661) per un dissidio con loro, ma gari originato da un passivo nella gestione finanziaria (G. Könnecke, J.H. Scholte), perché anche in seguito mantenne buoni rapporti con i suoi ex padroni: i due romanzi ‘ideali’ sono dedi cati a membri della famiglia Schauenburg.

Dal 1662 al 1665 fu amministratore e castellano del dottore JOHANN KÜFFER a ULLENBURG: il medico esercitava a Strasburgo dove curava ricchi e potenti, e questo rafforzò i contatti di Grimmelshausen con il mondo colto e cortese. Il trattatello Teutscher Michel mostra che era infatti a conoscenza delle teorie propugnate dalle società linguistiche (la Aufrichtige Tannengesellschaft si riunì per un certo periodo a Strasburgo).

Dal 1665 al 1667 fu nuovamente oste a GAISBACH: sono gli anni in cui comparvero le sue prime prove letterarie e compose probabil mente il Simpl. Ma la situazione economica era precaria, così accettò presto il posto di sciultascio (‘Schultheiss’) del paesino di RENCHEN (di fronte a Strasburgo, dall’altra parte del Reno) che amministrò per conto del vescovo di Strasburgo Franz Egon von Fürstenberg, alleato di Luigi XIV, che permetteva agli arruolatori francesi di agire sul suo territorio. [Nota: Gaisbach apparteneva al principato di Strasburgo, ma dal 1604 al 1665 fu lasciato in pegno al Wurttemberg: quando ritornò al vescovo di Strasburgo, tutta la po polazione riformata fu costretta a convertirsi al cattolicesimo].

Gli ultimi anni di vita furono segnati da malattie, amarezze per le scorret tezze degli imitatori, torbidi sociali e da un effimero ritorno alle armi (campagna di Turenne nella Foresta Nera).

Le uniche opere apparse nel XVII secolo sotto il nome H.J. Christoffel/Christoph von Grimmelshausen sono:

Dietwald und Amelinde, Proximus und Lympida, Simplicianischer Zweyköpffiger Ratio Status. Le altre apparvero sotto pseudonimi:

Il frontespizio del SIMPLICISSIMUS indica come autore German Schleifheim von Sulsfort, il protagonista della vicenda si chiama Melchior Sternfels von Fuchshaim. Nella chiusa della Continuatio un H.I.C.V.G., P. zu Cernheim afferma che il romanzo è opera di Samuel Greifnson von Hirschfeld.

8) SIMPLICISSIMUS: edizioni

E1: Der Abentheuerliche SIMPLICISSIMUS Teutsch […] Mompelgart / Gedruckt bey Johann Fillion / Jm Jahr MDCLXIX = editio princeps, comparsa nel 1668 presso Wolff Eberhard Felssecker a Norimberga

E2: [idem] una ristampa di Felssecker, sempre del 1668, scorretta tipo graficamente e testualmente; annuncia però la CONTINUATIO (che venne venduta sciolta o rilegata al Simpl come VI libro)

E3: Neueingerichteter und vielverbesserter Abentheuerlicher SIMPLICISSIMUS […], stesso luogo, editore e anno = cosiddetto “Schulmeister-Simpl” (Scholte): apparve probabilmente prima dell’autunno 1669, redazione normalizzatrice stampata dall’ editore Georg Müller di Francoforte e conforme alle regole linguistiche di Christian Gueintz. Prima era ritenuta un’ edizione autorizzata dall’autore.

E4: Der Abentheuerliche Wiederum gantz neu umgegossene Und Mit sei nem ewigwehrenden wunderbarlichen Calender […] vermehrte und verbes serte SIMPLICISSIMUS […], stesso luogo, stesso editore, anno 1670 = “Calender-Simpl” con il quale Felssecker cercava di scalzare la stampa pi rata di Muller. Le uniche novità sono l’in cisione con i medaglioni della fa miglia simpliciana, la prefazione di Simplicius. Il testo deriva da E2.

E5: Gantz neu eingerichteter allenthalben viel verbesserter Abentheuerlicher SIMPLICIUS SIMPLICISSIMUS […] stesso luogo e stesso edi tore ma “Nürnberg zu finden bei W.E. Felsseckern” = co sidd. “Barock-Simpl” (risalente all’ autunno 1671). é controverso se questa edizione enfiata (tre altre continuazioni, 32 illustra zioni, medaglioni, titoli dei capitoli in versi) possa ritenersi “di ultima mano”. Secondo Koschlig è opera di un “collet tivo” gui dato da J. Christoph Beer. é il testo scelto da Ugo e Dettore per la trad. ital.

9) SIMPLICISSIMUS: fonti

Grimelshausen potrebbe essere stato indotto a scrivere per subliminare la sua esperienza (così lo interpreta Grass nel Treffen in Telgte). Ma certo non ebbe alcun riconoscimento dai letterati suoi contemporanei. Il suo Joseph fu criticato da Zesen perché troppo poco fondato. Quirin Moscherosch (dotto parroco) criticò il Teutscher Michel e definì Gr. “homo satyricus in folio” (lettera del 27/1/1673 a Sigmund von Birken). Chr. Weise definì il Simplicissimo “ledernen Salbader” (cioè “tiritera rivestita di cuoio”, prefaz. a Die drei ärgsten Ertznarren, 1672). Gr. restò insomma un outsider uno scrittore che si accostò “dal basso” alla letteratura, rivalutando autori ritenuti fuori moda (Sachs, Fischart, Garzoni), ma servendosi anche di anche autori alla moda.

Secondo Weydt Grimmelshausen deve avere utilizzato, compilando e con taminando, più di un centinaio di testi, i principali dei quali sono:

  • Mateo Alemàn, Guzmàn de Alfarache nella trad. di Albertinus (per scena diavolesca della ‘Narrepisode’ e per alcuni episodi eremi tici)
  • Charles Sorel, Francion (per la malvagità di Olivier e la “Jupiterepisode”)
  • Georg Philipp Harsdörffer, Das gefährliche Vertrauen (Schauplatz Lust- und Lehrreicher Geschichten, V parte, nov. CII, 1651) (per l’episodio del Beau Alman) [ma Harsdörffer deriva a sua volta da una novella di M. Bandello]
  • G.Ph. Harsdörffer, Der bestraffte Räuber (Schauplatz jämmerlicher Mordgeschichten, nov. CIV, 1650) (la giovinezza di Olivier) altre nov. di Harsdörffer per diverse altre parti.
  • Cervantes, Don Quijote e Charles Sorel, Le berger extravagant per la Jupiterepisode
  • Ph. Sidney, Arcadia, trad. di Hirschberg, per la battaglia di Wittstock
  • Antonio de Guevara, Menosprecio de corte y alabanza de aldea nella trad. di Albertinus (Mühseeligkeit dess Hoffs und Glückseeligkeit des Landlebens, 1621) per la “Adieu Welt”
  • Wolfram von Eschenbach, Parzival (stampa del 1477) per la giovinezza rustica, l’ignoranza e ‘tumpheit’ del protagonista, l’indottrinamento da parte dell’eremita, l’incontro con i parenti
  • Tommaso Garzoni, Piazza Universale delle professioni del mondo (1585) = Allgemeiner Schauplatz (trad. ted. 1619 e 1641) per l’apparato mitologico e il capitolo introduttivo
  • Moscherosch, Gesichte Philanders per la satira di costume

e inoltre: Hans Sachs, Fortunatus (1509), Flöh Hatz, Weiber Tratz di Fischart (1573), repertori storici (Teutscher Florus di Eberhard von Wassenberg; Theatrum Europaeum), demonologici, astrologici.

10) SIMPLICISSIMUS: contenuto

L’ incisione di frontespizio del Simpl è opera di Grimmelshausen, il quale collaborò con gli incisori anche per molte altre illu strazioni, e si articola come un emblema in “inscriptio” (= ti tolo), “pictura”, “subscriptio”. I modelli potrebbero essere Moscherosch e lo stesso Satyrischer Pilgram (1667) di Grimmelshausen che l’autore definisce “Monstrum”. Potrebbe essere una citazione figurata del passo dell’ Ars poetica di Orazio dove si irridono le poesie irregolari, le forme miste che però nel Seicento sono considerate proprie della satira. Anche il genere ‘satirico’ veniva fatto risalire a ‘satiro’. Un’altra possibile interpretazione dell’incisione (che non esclude la prima) è quella che vi legge un emblema dell’esistenza umana in balia delle passioni e quindi deformata da esse.

“Abentheuerlich” significa anche “dedito al mondo”. Nello stesso tempo il protagonista è un “semplice” e questo gli permette di collocarsi in una prospettiva sartirica. “Teutsch ” significa “in volgare”, ma anche “aperto, schietto, veritiero”.

Il luogo di stampa Monpelgard (ossia Mömpelgard, oggi Montbeliard, in Lorena a sud di Belfort) è fittizio, è un ulteriore segnale di letteratura satirica.

Grande successo della ‘formula’ simpliciana: fino al 1744 appar vero quasi 30 testi che inalberavano questo aggettivo. San Simplicio (festa 24 luglio) è un martire che fu scelto come pro tettore di Fulda, dove Grimmelshausen giunse nel 1635. Ma ‘Simplicius’ è correlato al significato latino nella du plice acce zione positiva (semplice) e negativa (stolto)

Diverse possibilità interpretative del romanzo:

Secondo alcuni è adattamento ted del romanzo picaresco; altri di scutono se si tratti o no di un Entwicklungsroman.

Un tempo si apprezzava il ‘realismo’ di Grimmelshausen ritenendo di po ter leggere il Simpl come un affresco della Guerra dei trent’anni ad opera di un ‘uomo del popolo’; ma oggi si riconosce che l’autore è e vuole essere un ‘dotto’ come gli altri letterati del suo secolo, solo che, essendo autodidatta ed avendo sperimentato personalmente la guerra, sembra a noi più ‘realistico’. In realtà il suo stile e il suo intento sono ‘satirici’, il suo testo si ri volge a un pubblico colto, in grado di cogliere le citazioni na scoste, i pezzi di bravura, i sensi superiori a quello ‘letterale’.

A Grimm. non interessa l’esperienza personale, ma quella collettiva. La guerra non è che una manifestazione della “verkehrte Welt”.

Nella “Jupiter-Episode” viene criticata l’utopia assolutistica che il mondo possa essere migliorato con la forza da parte di un singolo (l'”eroe tedesco”) e che la guerra sia “punizione divina” che dovrebbe servire a migliorare il genere umano: essa è invece ineliminabile dal mondo solo perché l’uomo è imperfetto (gli stessi diavoli ammettono nella Continuatio che la pace sarà altrettanto fruttuosa, per loro, della guerra). Nel presunto “Dio” Giove viene demolita la presunzione dei sovrani assolutistici che si proclamano “Dèi di questa terra”.

Altro tema di discussione se il Simpl sia o no un Entwicklungsroman: se si guarda al ciclo simpliciano nel suo complesso, esso presenta l’evoluzione di un “edel Ingenium” a poeta: già il pastorello sogna ad occhi aperti e compone musica per la zampogna; conosce il mondo come Hofnarr e poi si confronta con l’utopia di Jupiter; nel II libro legge romanzi e scrive il Keuscher Joseph; poi ancora l’utopia nel Mummelsee; nella Continuatio esercita gradualmente la sua immaginazione fino a ottenerne un pieno controllo, a scopo religioso e filantropico, finché compone il suo romanzo autobiografico (Breuer, 1999)

Interessanti le interpretazioni volte a evidenziare la struttura polisemica, tipi camente ‘barocca’:

Siegfried Streller: struttura numerica (si basa soprattutto sulla divisione in capitoli del ciclo; I = 34 capitoli, II = 31, III = 24, IV = 26, V = 24; 34 nu mero magico: 3 numero divino + 4 numero umano, 31 = 13 ribaltato, 26 = 2 x 13 ecc)

Clemens Heselhaus: struttura polisemica (sensus historicus, alle goricus, tropologicus, anagogicus)

Gunther Weydt: struttura planetaria disposta secondo il sistema caldeo o tolemaico (Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio, Luna), che nel romanzo appare modificato nella successione Saturno, Marte, Sole, Giove, Venere, Mercurio, Luna. Queste fasi si sovrappongono alle funzioni umane assunte da Simpl nel corso della sua evoluzione: reiner Tor, Narr, Jager, Abenteuer, Sucher.

Alcuni esempi:

Saturno = inizio e fine, durata, avarizia, duro lavoro, neo, co stanza

Marte = guerra, ira, calore, secchezza

Sole = cuore, olive, comprensione, fenice, oro

Giove = fortuna, successo, ricchezza

Venere = amore sessuale, godimento, bellezza

Mercurio = commercio, ladrocinio, irritabilità, ambiguità

Luna = acqua e attività connesse, incostanza

Ma questa interpretazione non è in grado di individuare davvero diverse fasi dell’evoluzione del protagonista, perché le caratteristiche dei vari astri convivono spesso in un medesimo passo.

Un discorso a parte merita la Continuatio.

Vignetta con cavallo alato che salta dal globo e motto “Ad astra volandum”. Forse è Pegaso con cui Bellerofonte vinse la chimera (e allora si contrappone al Simpl.?) Ma in ogni caso manca il cavaliere (il soggetto che deve vincere il mondo resta indeterminato).

Anche la poesia si contrappone a quella del Simpl: quella lodava la “Beständigkeit”, questa afferma che la Unbeständigkeit trionfa e sembra darne un’interpretazione positiva.

Vedi l’episodio di Baldanders (fonte la poesia di H. Sachs Baldanderst bin ich genannt, 1534): qui l’origine dell’incostanza è individuata nella “Curiositas” il peccato originale (Breuer). Ma questa ha anche un risvolto positivo: l’immaginazione poetica che porta a una condizione di somiglianza a Dio

11) Altri scritti simpliciani

I) Trutz Simplex […] Courasche (tre edizioni autorizzate e una pirata, la prima del 1670, il redattore della vita di Courasche si chiama Philarchus Grossus von Trommenheim)

Incisione di copertina: l’asino che mangia i cardi è personificazione del “Neid”; pipistrello, civetta e basilisco sono creature saturnine; corna e cervo volante rappresentano l’appetito sessuale, le cavallette la punizione divina; sullo sfondo zingari (= vita errabonda); gli oggetti che fuoriescono dalla bisaccia di C. indicano superbia e stoltezza. Anche la pianura e l’albero inclinati verso sinistra stanno per l’inarrestabile rovina della protagonista.

Influenzato dalla Picara Justina di Andreas Perez (1605) nella trad. ano nima (Landstörtzerin Justina Dietzin Picara genandt, 1620). Collegato al Simpl dall’episodio del ‘Sauerbrunnen’ (terme) di Griessbach (cap. V,6 e V,9). Uno scritto di Harsdörffer (episodio Keusche Hinterlist dell’ Heraclitus und Democritus 1653) presenta il motivo della fanciulla che si traveste da uomo per so pravvivere all’ assedio di una città e viene rapita e costretta a fare il soldato.

Ma la Courasche è, ancora più del Simpl, inquadrata puntualmente nella Guerra dei trent’anni: l’utilizzazione della Piazza Universale scema a favore del Teutscher Florus e del Theatrum Europaeum.

L’autobiografia in prima persona dovrebbe concludersi con riconoscimento delle colpe e pentimento (modello del rom. picaresco), ma qui accade l’opposto. Mancano le riflessioni morali del narratore: l’io narrante resta sulo stesso piano morale dell’ io protagonista.

M. Feldges applica a questo testo il quadruplice senso inter pretativo: tipico destino muliebre del periodo della Guerra dei trent’anni (‘sensus lit teralis’); incarnazione della ‘Frau Welt’ (‘s. allegoricus’); misoginia (‘s. mo ralis’); Babilonia apocalit tica o Anticristo (‘s. anagogicus’).

Secondo Weydt anche qui esiste una struttura planetaria, segnalata dall’ importanza del numero sette e dei suoi composti (7 x 4 = nu mero cap.; 7 sposi). Anche la vita di Cour si svolgerebbe in fasi astrologiche disposte secondo il sistema caldeo /tolemaico: comincia con un capitolo saturnino (che cronologicamente si riferirebbe alla parte conclusiva della vita). Mentre nel Simpl il ruolo centrale è svolto da Giove, qui lo è da Venere.

Secondo Feldges la donna è presentata e concepita esclusivamente in un’ottica maschile; secondo Streller e John W. Jacobson invece traspare dal te sto che il traviamento della donna è imputabile al mondo maschile della guerra. Secondo Breuer, C. rifiuta di sottomettersi alla volontà maschile. Secondo Streller il fulcro del romanzo è il contratto di nozze con Springinsfeld e il resto del testo è disposto semanticamente e strutturalmente attorno a esso.

II) Der selzame Springinsfeld (due ediz autorizzate: la prima porta la data del 1670 e indica come redattore della vita di Spr lo stesso Philarchus Grossus von Trommenheim)

IIIa) Das wunderbarliche Vogel-Nest […] Durch Michael Rechulin von Sehmsdorff. Mompelgart/ Gedruckt bey Johann Fillion / Jm Endlauffenden 1672. Jahr. (quattro ediz. autorizzate e altre pi rata)

IIIb) Dess Wunderbarlichen Vogelnests zweiter theil An tag geben von Aceeeffghhiillmmnnoorrssstuu [1675] Importante perché Grimmelshausen considera i precedenti scritti simpliciani come parti di un unico ciclo, che con questo testo raggiungono il nu mero di dieci (6 libri del Simpl, 1 Courasche, 1 Springinsfeld, 2 Vogel-Nest).

IV) Der erste Beernhäuter (1670): una dissertatio curiosa sull’origine e reale significato dell’invettiva

V) Simplicissimi wunderliche Gauckel-Tasche (1670): un libretto “magico” destinato a sorprendere e intrattenere

VI) Des Abentheuerlichen Simplicissimi Ewig-währender Calender (1671) gioco satirico con i calendari astrologici

VII) Des Abenteuerlichen Simplicii Verkehrte Welt […] von Simon Lengfrisch von Hartenfels (1672) satireggia anche i regnanti, critica gli arruolatori e la guerra

VIII) Rathstubel Plutonis Oder Kunst Reich zu werden […] Von Erich Stainfels von Grufensholm (1672): sul problema dell’arricchimento e contro l’assolutismo dei principi

IX) Der stoltze Melcher Sambt einer Besprecknuß von das Frantzos Krieg Mit der Holland (1672) s’indirizza alla gioventù tedesca “sazia di pace e disposta alla guerra” per metterla in guardia, presentando gli esempi deterrenti di Melcher, di uno svizzero e di un savoiardo.

X) Bart-Krieg (1673): un barbarossa difende i suoi simili contro i luoghi comuni. In un documento del 1666-67 Gr. viene definito “rothe Schaffner in Geisbach”

XI) Teutscher Michel (1673)

XII) Simplicissimi Galgen-Männlein […] durch Israel Fromschmidt von Hugenfelss (1673): il giovane Simpl. si informa sulla mandragola e il vecchio smaschera questa superstizione come diabolica.

11) Scritti non simpliciani

  1. Satyrischer Pilgram […] durch Samuel Greifnson vom Hirschfeld (1. Teil: 1666, 2. Teil 1667)
  2. Keuscher Joseph […] durch Samuel Greifnson vom Hirschfeld (1666)
    2 bis) Keuscher Joseph […] samt des unvergleichlichen Joseph getreuen Schaffners Musai Lebens-Lauff (1670)
  3. Dietwald und Amelinde […] Zusammengesucht und hervorgegeben von H.J. Christoffel von Grimmelshausen / Gelnhusano (1670)
  4. Simplicianischer Zweiköpffiger Ratio Status […] von Hans Jacob Christoph von Grimmelshausen (1670)
  5. Proximus und Lympida […] an Tag geben von H.J. Christoffel von Grimmelshausen / Gelnhusano (1672)

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