Considerazioni conclusive

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

Specificità del testo artistico non può essere la forma, perché essa è sottoposta a canoni estetici e a gusti che variano nel tempo, ma solo il contenuto. Ciò però non significa che questo debba per forza essere univoco, un messaggio e nessun altro. Nel caso che questo tipo di univocità e si imponga nella ricezione abbiamo il testo strumentale (propagandistico, didattico, di divertimento ecc).

Peculiare del testo artistico è invece la capacità di veicolare un messaggio fondamentale in modo polisemico, sicché diverse letture ottengono il risultato di spostare l’accento da un aspetto all’ altro.

Nel caso della Courasche: l’intento originario di Grimmelshausen è certamente la condanna di un atteggiamento umano archetipico, portato alla luce, ma non creato dallo sfascio della guerra dei 30 anni. Per connotare questo tipo umano l’autore si muove su diversi livelli semantici, quale quello astrologico, anagogico, numerico, ma anche di luoghi comuni (antifemminismo), ma si serve anche di motivi precostituiti (patto col diavolo, spiritus familiaris).

Oggi però possiamo leggere il romanzo anche come storia di una donna travolta dalla guerra, costretta a soggiacere alle regole di un mondo maschile. Così Battafarano parla di “guerra all’altro sesso per la conquista dei calzoni”, di “prostituta ribelle per vocazione personale e per costrizione sociale” e addirittura si inventa una Courasche “personaggio femminile falsamente negativo per ridimensionare la vita falsamente positiva di Simplicius”. E’ facile dimostrare che questa lettura dei romanzi simpliciani è troppo moderna, capovolge completamente le intenzioni dell’ autore e le aspettative del pubblico di quello. Quando afferma che “Simplicius non considera più il momento ascetico religioso neces sario”, Battafarano non rende conto della restante produzione di Grimmelshausen, cioè del moralismo di testi come Ratio Status, Keuscher Joseph, Vogel Nest; trascura del tutto le ipotesi polisemiche di Weydt e di Feldges, le quali concordano nella direzione di un insegnamento morale. Se Grimmelshausen volesse criticare sotterraneamente la scelta finale di Simplicius non si capisce come mai a questa sbocchino anche le strutture di significato metaletterali (il che vale anche per la Courasche).

Eppure la lettura di Battafarano non è da rigettare in toto, diciamo che è possibile dal punto di vista di una mera fruizione del testo, fruizione che è sempre moderna e momentanea: non si può costringere un lettore odierno a ripercorrere le molte strade (simbolica, numerologica ecc) che convergono verso il messaggio originale di Grimmelshausen e che al lettore dei suoi tempi erano invece facilmente accessibili. Bisogna dunque tenere distinte, almeno teoricamente, la lettura di fruizione (leggo il testo per conoscerlo, per divertirmi, per leggere) e quella critica. La prima porta a una serie di attualizzazioni del testo che più numerose e più godibili sono, tanto più lo elevano a un livello di atemporalità e quindi di artisticità; la seconda deve mirare a liberarsi dell’attualizzazione per calarsi nella situazione comunicativa in cui il testo è stato redatto.

Così sarà lecito continuare a stampare il Robinson Crusoe come lettura per ragazzi, ma il critico dovrà essere in grado di percepire le strutture di significato relegate in subordine da quel tipo di lettura.

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