William Shakespeare

(Stratford-on-avon, 1564-1616)

William Shakespeare, terzogenito di John, un agiato commerciante di pellami poi insignito del titolo di gentleman, nasce a Stratford-upon-Avon nel 1564 (è battezzato il 25aprile). Nel 1562 sposa Anne Hathaway, più anziana di lui d’otto anni, da cui ha tre figli: Susanna (1083) e i gemelli Hamnet e Judith (1505). Scarse e insicure e notizie successive, al punto che si è dubitato della sua esistenza. Nel 1592, già affermato come attore e drammaturgo è oggetto d’ostilità da parte d’altri uomini di teatro. Robert Greene. uno degli University Wits (scrittori formatisi ad Oxford o Cambridge), si scaglia contro di lui in un opuscolo. definendolo “un corvaccio venuto dal niente, fattosi bello delle nostre penne, che, col suo cuore di tigre nascosto sotto la pelle d’attore, crede di poter declamare versi sciolti meglio di tutti voi; ed essendo un assoluto Johannes factotum si ritiene nella sua presunzione l’unico scuoti – scena nazionale”. Si noti il gioco di parole: “scuoti – scena” nel testo inglese è “shake – scene”, nome che richiama l’autore; la traduzione letterale di Shake-speare è intatti “scuoti – lancia”.

Shakespeare entra nella compagnia teatrale del Lord Ciambellano attorno al 1595 e lavora Con essa al “Globe Theatre” fin dall’anno della sua fondazione, il 1599. Dopo la morte d’Elisabetta, nel 1603, il nuovo sovrano Giacomo I Stuart prende alle sue dirette dipendenze la compagnia del Lord Ciambellano, i cui membri si fregiano del titolo di King’s Men (Servi dei re). Shakespeare è tra i principali gestori e probabilmente in quel periodo inizia il suo ritiro come attore, dato che il suo nome non compare più nelle liste dei drammi rappresentati. Nel 1608, a Blackfriars, i King’s Men prendono possesso del teatro coperto, frequentato da un pubblico più sofisticato, mentre il “Globe” rimane aperto solo nella stagione estiva. Shakespeare, che negli anni ha acquistato varie proprietà a Stratford, daI 1609 si ritira nella sua città e, pur continuando a mantenere interessi nella compagnia, torna a Londra sporadicamente. Muore a Stratford il 23 aprile 1616 (il giorno dopo Cervantes a Madrid) ed è sepolto nelle chiesa parrocchiale con la seguente epigrafe: “Buon amico, per amore di Cristo, non cavar fuori la polvere qui racchiusa! Benedetto chi rispetta queste pietre e maledetto colui che rimuove le mie ossa”.

Alla morte di Shakespeare le opere pubblicate erano: due poemetti erotico – mitologici, Venus and Adonais (Veneree Adone, 1593), The Rape of Lucrece (Lucrezia violata, 1594), Sonnets (I Sonetti, 1609, forse a sua insaputa), sedici testi teatrali tra cui Titus Andronicus (Tito Andronico, 1594), Richard II (Riccardo II, 1597), Romeo and Juliet (Romeo e Giulietta, 1599), A Midsummer Night’s Dream (Sogno d’una notte di mezza estate, 1600). The Merchant of Venice (Il mercante di Venezia, 1600). Amlet (Amleto, 1604), King Lear (Re Lear, 1606) Troilus and Cressida (Troilo e Cressida, 1609).

Nel 1623, con la consulenza e la collaborazione di due attori (J. Heminge e H. Condell), si pubblicano trentasei drammi a suo nome. La questione shakespeariana, cioè la discussione critica e filologica sui testi, riguarda la dubbia autenticità d’alcuni drammi ulteriormente attribuitigli nel Seicento e il periodo di composizione dei lesti autentici editi postumi.

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