Evoluzione del pensiero geografico nel tempo

  • Funzionalismo (regionalismo)

Negli studi d’indirizzo funzionalista e regionalista spicca il concetto di paesaggio geografico il quale può essere definito come l’insieme delle fattezze (caratteristiche) sensibili percepite dall’uomo.

Il concetto di paesaggio geografico permette di differenziare una determinata regione da altre regioni, distinguendone le caratteristiche che la identificano e che quindi la differenziano dalle altre.

Una regione può essere multifunzionale e sulla base delle caratteristiche predominanti si stabilisce il tipo di regione (industriale, agraria, turistica…).

Regioni che fino a qualche anno fa evidenziavano una funzione industriale oggi, nel post-industrialismo, vengono convertite in altre funzioni (in base alle fattezze sensibili di una regione si sviluppa un certo tipo di lavoro specializzato), soprattutto vengono convertite in regioni terziarie avanzate (lavoro creativo).

Per distinguere il terziario tradizionale da quello avanzato bisogna tener conto del contenuto innovativo.

Nei paesi del terzo mondo il terziario è caratterizzato da uno sviluppo dei settori tradizionali.

Nei paesi sviluppati nella fase post-industriale, il processo di terziarizzazione è di tipo avanzato.

A partire dagli anni ’70 ha preso impulso una nuova corrente di pensiero, cioè la corrente di pensiero legata alla concezione strutturalistica. Nello studio del territorio si è cercato di porre l’accento sulle strutture (componenti) interne di una regione, ma anche sulle relazioni che possono intercorrere tra esse.

Spazio relazionale: è uno spazio geografico in cui si analizzano le relazioni verticali e ancor più quelle di tipo orizzontale. Le strutture che compongono un territorio sono collegate da relazioni biunivoche e l’insieme di queste ci permette di capire che una regione funzionale può essere anche intesa come un sistema territoriale socio-economico.

Sistema: il concetto di sistema è un’evoluzione del concetto d’insieme. Un insieme diventa sistema nel momento in cui gli elementi che lo compongono sono legati da rapporti biunivoci.

Indirizzo sistemico: completa l’indirizzo funzionalistico, in quanto le strutture che compongono una regione sono analizzate nelle loro interdipendenze, e cioè in una chiave di lettura sistemica.

Quando in una regione si considerano solo le relazioni che legano le strutture interne la regione è analizzata come sistema chiuso.

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