Caratteri generali di Geografia

OGGETTO DI STUDIO DELLA GEOGRAFIA UMANA

La Geografia Umana è una scienza che si occupa dei fatti umani in quanto distribuiti sulla superficie terrestre in sviluppo, in interdipendenza con l’ambiente e in quanto si coordinano alle diverse scale dimensionali.

Quindi l’oggetto di studio sono i fatti umani. La Geografia è quindi una scienza sociale. Si distingue proprio perché scienza dalle altre scienze sociali. Questa distinzione è causata proprio dall’oggetto di studio, i fatti umani, ma con riferimento all’aspetto ubicazionale e localizzativo.

  • Ubicazione: concetto di tipo statico.
  • Localizzazione: concetto di tipo dinamico.

L’ubicazione non dipende do un processo, invece la localizzazione è legata ad un processo. Un processo è una successione di atti e fatti causati dall’uomo. La localizzazione può avere come conseguenza l’ubicazione.

La Geografia si occupa anche delle relazioni spaziali, lo studio dei rapporti che legano tra loro i fatti umani.

Possiamo avere relazioni di tipo verticale o orizzontale.

RELAZIONI VERTICALI

Sono quelle che intercorrono tra la distribuzione spaziale di fatti umani e i condizionamenti fisici – ambientali relativi a tutto ciò che sta al di sopra e al di sotto degli insediamenti vari.

Ad esempio: al clima si associano le attività agricole; il clima non è altro che l’insieme delle condizioni atmosferiche che influenzano la vita biologica ed umana di una regione. Componenti costitutive del clima sono:

  • Temperatura
  • Precipitazioni
  • Umidità
  • Pressione atmosferica
  • Venti

Precipitazioni ed umidità possono essere facilmente associate così come pressione atmosferica e vento. Due sono gli elementi fondamentali, vale a dire temperatura e precipitazioni. I fattori sono le cause da cui scaturiscono tipi di clima diversi:

  • Latitudine (fattore atmosferico)
  • Altimetria
  • Posizione geografica.

Tra clima ed attività umane esiste una relazione verticale.

RELAZIONI ORRIZZONTALI

Sono relazioni che avvengono sulla superficie terrestre, nel senso che tra i luoghi che esistono sulla superficie terrestre tanto più loro sono sviluppati tanto più sono intense le relazioni tra loro.

La misura di queste relazioni è offerta dai flussi originati dai movimenti di persone, beni o informazioni.

Ad esempio: nella località A abbiamo una presenza eccessiva di persone residenti specializzate in una certa attività produttiva, però in questa regione l’offerta di lavoro è maggiore della domanda, mentre in B abbiamo una situazione di tipo opposto (domanda > offerta). Quindi quando domanda e offerta di lavoro non sono in equilibrio i lavoratori si sposteranno da un’area debole a una forte.

Le interdipendenze sono relazioni di causa – effetto quasi sempre di tipo biunivoco. Significa che ciò che svolge la funzione di causa può a volte trasformarsi in effetto e viceversa.

Una volta che vengono studiate tutte le relazioni verticali e orizzontali, la superficie terrestre può essere suddivisa in tante parti distinte tra loro a seconda delle funzioni e caratterizzate da relazioni diverse.

È necessario quindi un processo di regionalizzazione. Ogni regione è un subsistema territoriale appartenente al sistema mondo. Il concetto di sistema deriva da quello di insieme. Nel momento in cui gli elementi dell’insieme sono in relazione si parla di sistema (relazioni biunivoche tra gli elementi del sistema).

In Geografia il concetto di scala viene usato in due accezioni diverse: in senso cartografico (di riduzione) o in senso dimensionale, cioè la grandezza spaziale di riferimento dei fenomeni.

Una scienza si differenzia dalle altre per:

  1. contenuti
  2. linguaggio
  3. metodo e teoria

La geografia umana ha assunto un corpo scientifico da 150 anni. La parola “scala” ha un significato diverso nella geografia dal linguaggio comune.

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