Attenzione: questi non sono gli appunti ufficiali dell'Università di Genova ma sono opera di studenti!!!

 

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Magnolia Flower

 

Hurston è a New York ma ha scritto quest’insolito racconto nel luglio 1925. IL nome del personaggio principale femminile, Magnolia, è un fiore bianco, simbolo del Sud, ma anche del pallore, del candore e della femminilità dalla protagonista. Troviamo una varietà di stili e una diversità data dalla cornice, è un racconto circoscritto da un espediente retorico, il fiume parla al ruscello narrando la storia dell’America, abbiamo elementi naturali personificati. Le voci naturali raccontano le vicende umane; quello di far parlare la natura, che non tiene conto del tempo che passa, è un espediente letterario molto vecchio. Il fiume racconta la storia della schiavitù in termini insoliti, mitici e primitivi; non è un racconto inserito nel tempo.

Pag 35 La guerra civile è raccontata in termini di leggenda, il sangue del sud si mischia con quello del nord. Segue il periodo della ricostruzione, in questo fluire degli eventi s’isola la storia di questo personaggio prima schiavo, poi ex-schiavo, che riesce a sfuggire alla schiavitù. Con l’inizio della narrazione del fiume, Hurston sta ripresentando dei concetti chiari, la schiavitù c’è stata, però non tutti si limitano a piangere e a lamentarsi, certi riuscivano a scappare. La schiavitù era una zona intermedia del sud, gli schiavi potevano sfuggire nei tenitori liberi o molto a nord o molto a sud. Questa è la storia che circonda la storia individuale dei protagonisti del racconto. L’ex-schiavo Bentley riproduce i modelli della schiavitù, diventando proprietario di schiavi e un tiranno a sua volta e inoltre diventa preda dell’odio razziale, odia l’uomo bianco ed i neri più chiari perché hanno origini bianche. Bentley odia tutti quelli che gli ricordano la sua schiavitù, i suoi schiavi devono essere o molto neri o Cherokee. Ad un certo punto nel villaggio arriva un nero dalla pelle molto chiara del quale s’innamora la figlia di Bentley, Magnolia. Così finiamo in una favola di tipo classico, la ragazza è ostacolata dal padre che non vuole che i due si amino, ma si ribella, incute negli altri timori superstiziosi, usa i suoi poteri, libera il suo innamorato e fuggono insieme. La cornice è l’allontanamento dalla realtà storica letta in termini di leggenda e di mito.

Pag 39 Si parla del periodo storico di ricostruzione in cui gli schiavi liberati si emancipano, è un periodo che fallisce perché Bentley non riesce a superare l’odio razziale, il sud ricade nelle mani dei bianchi, così i neri non possono essere davvero liberi. IL periodo di ricostruzione è descritto dalla casa costruita da Bentley che va in rovina. È un racconto molto strano dal punto di vista ideologico e politico, non sono accusati i bianchi, la responsabilità dei fallimenti è data ai neri.

IL racconto si chiude con il ritorno dei due innamorati, ormai vecchi, al fiume che li riconosce; i due si prendono cura amorevolmente l’uno dell’altra. Alla fine c’è il ricongiungimento al fiume, all’elemento dell’acqua e alle radici dell’albero, alle loro origini.

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